1 italiano su 5 muore per alcool o tabacco ma la cannabis è illegale, perché?

I numeri possono fare paura. Il dato in questione in particolare è spaventoso, circa 130.000 morti all’anno nel nostro paese sono provocate dal consumo di alcolici e/o tabacco. Il 20% di tutte le morti (650.000 mediamente) sono provocate da queste due droghe legali, largamente diffuse e sdoganate senza che venga fatta a riguardo, dati alla mano, un’adeguata sensibilizzazione.

Questo non deve portarci a pensare che sia meglio rendere illegali queste sostanze, come si è già visto in passato l’unico effetto del proibizionismo è stato aumentare le morti a causa della scarsa qualità del prodotto e dell’assenza totale di controlli a riguardo e di un uso smodato e senza regole che non pone nessuna misura al consumatore; oltre ovviamente all’arricchimento delle narcomafie.

Deve però spingerci a riflettere sul perché si continui ad osteggiare un processo di legalizzazione della cannabis che porterebbe con sé una quantità di benefici enorme e non per ultimo la tutela della salute del consumatore.

La cannabis come alcool e tabacco è largamente consumata, si parla di 8 milioni di consumatori abituali (consumo più o meno giornaliero) e di altri 10-12 milioni di consumatori occasionali. Insomma 1 persona su 3 in Italia usa cannabis e quanti ne muoiono? Zero. Non esistono morti correlate al consumo di cannabis, non ne esistono quest’anno, non ne sono esistite l’anno scorso, non vi è traccia nella storia. La cannabis è una pianta officinale a bassissima tossicità tanto che per morire di overdose bisognerebbe consumare decine di migliaia di volte una dose classica in pochi minuti, ovviamente impossibile. Si parla di maneggevolezza in farmacologia quando una sostanza ha una tossicità ad alte dosi e un effetto farmacologico invece basse dosi, la cannabis è la medicina maneggevole per eccellenza. Inoltre provoca raramente dipendenza e solo psicologica, contro la forte dipendenza psicofisica di alcool e tabacco.

Quando qualche politicante o qualche amico o parente avversa la cannabis con i soliti luoghi comuni provate a farlo ragionare con questi numeri e chiedetegli se è onesto intellettualmente giustificare droghe molto letali e poi combattere l’unica che è innocua come fosse una pestilenza.

Questo non deve farvi pensare però che un consumo smodato di cannabis sia privo di conseguenze negative, sebbene non siano stati provati particolari danni è lecito supporre che un uso eccessivo di una qualsiasi sostanza psicoattiva, cannabis compresa, possa in qualche modo a lungo andare danneggiare il sistema nervoso centrale, soprattutto nell’età dello sviluppo. Inoltre nonostante la cannabis sia pressoché innocua la modalità di assunzione più diffusa non lo è, fumare cannabis aumenta il rischio di sviluppare tumori sebbene in misura ridotta rispetto al tabacco.

Se sei un consumatore assiduo sii responsabile e valuta oltre ad un consumo moderato, modalità di assunzione più salubri (vaporizzazione, edibili)

Di seguito alcuni link riguardo i dati sulla mortalità di alcool e tabacco:

link1 tabacco

link2 alcool

link3 alcool

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