Cannabis, Legalizzare (anche) per ripartire!

Le ragioni per legalizzare la cannabis sono molteplici sia in termini di benefici diretti che indiretti, con risvolti positivi su pil, occupazione, salute pubblica, introiti statali, lotta alle mafie, nascita di nuove aziende, forte implemento di settori in primis quello agroalimentare ma anche farmaceutico, tecnologico (nuovi materiali), edile e tutta la ricerca scientifica. Le ragioni per non farlo semplicemente si riassumono in una triste realtà: il pregiudizio e la disinformazione di secoli di propaganda menzognera e bigotta uniti alla strumentalizzazione purtroppo ancora attuale che alcuni partiti portano avanti non certo priva di interessi economici e quindi foraggiata da multinazionali che vedono nella canapa un avversario troppo forte e non un alleato da “sfruttare” in tutto il suo potenziale.

In questo particolare ed unico momento storico l’economia ha subito una battuta d’arresto fortissima, con un futuro che si presenta tutt’altro che roseo. Usciremo vincitori da questa situazione solo facendo ripartire subito l’economia, potenziando i settori utili e sviluppandone nuovi per colmare la voragine lasciata da quelli più danneggiati. In questo la canapa è un alleato fondamentale ma va fatto un serio lavoro legislativo per normarla e permetterne un utilizzo completo. Non è un mistero che la sua funzione ludica sia anche una di quelle economicamente più remunerative, seguita a ruota da quella medica. Con una legalizzazione totale potremmo creare un’industria fiorente con crescite annuali impossibili in qualsiasi altro settore, crescite che si manterranno costanti per decenni. Parliamo di miliardi di proventi derivati dalla tassazione, di altri miliardi dall’indotto, di centinaia di migliaia di posti di lavoro, di raddoppiare il fatturato annuo del comparto agricolo, di svuotare le carceri e alleggerire il sistema giudiziario ormai intasato, di impoverire ed indebolire le organizzazioni criminali e tutto questo senza danno alcuno, in quanto si tratta di legalizzare e normare un mercato di fatto già esistente ma interamente in mano alle mafie.

Siamo stufi di politici ed elettori ignoranti e bigotti che si aggrappano al grido di “non vogliamo lo stato spacciatore”, stato che con buonsenso già vende droghe letali (alcool e tabacco, oltre 100 mila morti annui) sapendo che l’alternativa (mercato nero) è ben peggiore della legalità.

Legalizzare significa controllare il mercato.

Legalizzare significa rendere sicuro il mercato ed il prodotto.

Legalizzare significa tassare un prodotto che altrimenti verrebbe comunque commercializzato in nero.

Legalizzare significa creare posti di lavoro regolari e ben retribuiti forse anche per un milione di persone considerando l’indotto.

Legalizzare significa rispettare e tutelare i malati che necessitano della cannabis.

Legalizzare significa permettere a forze dell’ordine e magistrati di svolgere al meglio il loro lavoro.

Legalizzare significa ridurre il consumo di cannabis nei minorenni.

Legalizzare significa permettere a quel 10-20% della popolazione che utilizza cannabis di vivere normalmente, senza essere vittima di un’insensata caccia alla streghe che a causa dei numeri in gioco si trasforma in una meschina roulette russa che punisce troppo duramente lo sventurato scoperto a far qualcosa del tutto normale e lecito.

Legalizzare significa essere responsabili, patrioti, lungimiranti e coscienti.

A questo link un’articolo di Huffingtonpost sull’argomento

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